Il SAGRANTINO

il vitigno indigeno

Le colline di Montefalco, a sud della citta' di Perugia, nel cuore dell'Umbria, costituiscono la zona vitivinicola piu' ricca e varia di tutta la regione.

Diverse sono le testimonianze storiche sui vini di Montefalco: Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historiae" cita l'uva Itriola come uva tipica del territorio di Montefalco e alcuni studiosi l'accosterebbero al Sagrantino attuale; altri studiosi non presentando la varietà assolutamente alcuna somiglianza con altri vitigni considerano il Sagrantino un vitigno di origine locale, nonostante siano state formulate numerose ipotesi riguardo la sua comparsa. Alcuni, infatti, lo considerano proveniente dalla Spagna, altri addirittura introdotto in Italia dai Saraceni; altri ancora ritengono invece che il Sagrantino sia stato introdotto dalle regioni dell'Asia Minore dai seguaci di San Francesco e il nome deriverebbe dall'utilizzo nei riti religiosi monastici (Sacramenti) del vino ottenuto dall'uva Sagrantino.

Comunque già nel 1088 si scrive di terre piantate a vigna nel territorio di Montefalco. Nella chiesa di San Bartolomeo in Montefalco, risalente all'Alto Medioevo, sulla parete esterna dell'abside, si ritrovano bassorilievi, con tralci di vite grappoli. Nell'archivio storico di Montefalco numerosi documenti descrivono fin dal 1200 la cura costante che "... i vignaioli riservano al campo piantato a vigna…" e come già nella prima metà del 1300 Leggi Comunali dettino Normative e Statuti volti a tutelare "vite e vino" della zona di Montefalco. Nel Rinascimento il vino di Montefalco è ormai noto e apprezzato come vino di pregio tanto che nel 1565 il provveditore della fortezza di Perugia Cipriano Piccolpasso, nella relazione dello Stato Pontificio destinata al Papa esprima come "...Montefalco, posto sopra un colle di bellissima veduta, è ornato di belle et bone vigne, coltivati terreni et di gran frutto, fa dilicati vini…".


Nei secoli successivi la loro fama rimase inalterata, anche se spesso confinata nel ristretto ambito locale, finche' il 30 Ottobre 1979 il Sagrantino ottiene il riconoscimento della Doc e il 5 Novembre 1992 il riconoscimento della Docg, costituendo una tappa fondamentale per il futuro sviluppo culturale (è stato creato a Montefalco anche un Centro nazionale di studi sui vini passiti d'Italia), sociale ed economico del territorio.

 

 

DATI COMMERCIALI

Strutture di produzione: 167 produttori.
Numero ettari iscritti: 285,8.
Quantita' max producibile: 23.954 hl.
Quantita' prodotte: 5.967 hl. (Rosso hl. 4.530; Sagrantino hl. 1.238; Sagrantino passito hl. 199).
Strutture associative: Consorzio di Tutela Vini Doc Montefalco, c/o Comune, 06036 Montefalco PG - Tel. (0742) 79122/79147
Data di costituzione: 1981
Numero associati al 30/09/1989: 60.

SPECIFICHE DOC

Zona di produzione: l'intero territorio del comune di Montefalco e parte dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritardi, Giano dell'Umbria, in provincia di Perugia. Sono da considerarsi idonei unicamente i terreni collinari di buona esposizione con esclusione dei fondovalle.
Abbinamenti :primi piatti con sughi di carne, arrosti di carni bianche e rosse, grigliate miste.

 

Altre informazioni sui  vini D.O.C. di Montefalco

la strada del sagrantino


Alcune ricette

Pappardelle al sagrantino
Ingredienti:
per la sfoglia, 500 gr. di farina, 2 uova intere, 3 tuorli d'uovo, 1 bicchiere di Sagrantino secco;
per la salsa, 300 gr. di funghi porcini, olio, aglio, tartufo grattugiato, Sagrantino secco, peperoncino.
Ponete in una spianatoia la farina "a fontana", versate le uova nel centro con mezzo bicchiere di vino. Impastate molto bene il tutto, lavorate per circa 20 minuti, fino a ottenere una pasta morbida e liscia. Cospargetela con un velo di farina e stendete la pasta per ottenere delle sottili sfoglie, che farete asciugare su un tavolo coperto con una tovaglia. A questo punto infarinatele leggermente, ripiegatele e tagliatele con un coltello da cucina in strisce larghe poco più di una tagliatella. Preparate quindi la salsa mettendo in un pentolino mezzo spicchio d'aglio, olio d'oliva e i funghi tritati. Lasciate cuocere a fuoco lento per qualche minuto, poi unitevi il peperoncino, il tartufo grattugiato e il vino Sagrantino secco. Lessate le pappardelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente, conditele con la salsa preparata e, prima di servire, ripassatele per un attimo in padella.

 

Beccacce al Sagrantino

Ingredienti:
Per 4: 2 beccacce, 80 g di pancetta, 2 piccoli tartufi, 8 fette di polenta, vino Sagrantino secco, carota, cipolla, sedano, alloro, burro, olio, sale, pepe.
Pulite e preparate le beccacce. Tenete da parte il fegato e il cuore. Fissate il becco tra le cosce, conditele internamente con un pizzico di sale e pepe, avvolgetele in alcune fettine di pancetta. In un tegame scaldate una noce di burro e due cucchiai d’olio, unite carota, sedano e mezza cipolla tritati, la foglia d’alloro intera. Quando hanno preso colore adagiate nel recipiente le beccacce e fatele rosolare. Salate, pepate, bagnate con un bicchiere e mezzo di vino e continuate la cottura, a fuoco basso, per una ventina di minuti. Ritirate, tagliate le beccacce a metà e tenetele al caldo. Nel fondo di cottura mettete i fegatini e i cuori tritati, mescolate, spruzzate con mezzo bicchiere di vino, cospargete con sottilissime lamelle di tartufo e fate ridurre un po’ il sugo. Adagiate le fette di polenta sul piatto da portata caldo, sopra mettete le beccacce, nappatele con il sugo e lamelle di tartufo.

 

Pere alla barbarossa

Ingredienti:
4 pere grandi e poco mature, 2 bicchieri di Sagrantino, la buccia di un grosso limone, 1/5 di stecca di cannella, 120 gr di zucchero, acqua, foglie di alloro.
Lavate bene le pere e sistematele in una pentola antiaderente (preferibilmente di terracotta), larga quanto basta per non farle sovrapporre. Versate l'acqua sulle pere, che dovranno risultare coperte per metà, lo zucchero, un bicchiere di vino Sagrantino secco, la buccia di limone e la cannella. Coprite quindi la pentola e fate cuocere il tutto, molto lentamente e senza rimestare fino a quando le pere non risulteranno cotte e appariranno completamente rosate. A questo punto, togliete la pentola dal fuoco e, fate raffreddare il contenuto. Sistemate quindi le pere e lo sciroppo ottenuto sul piatto di portata; prima di servire, con un coltello praticate una leggera incisione nel centro delle pere e inserite nel taglio una fetta di limone immersa nello zucchero e una foglia di alloro secco.

 

Gnocchi al Sagrantino

Ingredienti per 8 persone:

2 confezioni di gnocchi (preferibilmente gnocchi fatti in casa!), ½ cipolla tagliata a fettine, 150 gr di pancetta affumicata tagliata a striscioline, 1 bicchiere di sagrantino dolce, una confezione di panna liquida da montare, parmigiano grattugiano, olio.

Far rosolare la ciplla con la pancetta. Aggiungere ½ bicchiere di sagrantino dolce. Far addensare un pochino poi frullare il tutto. Rimettere in pentola e aggiungere ½ bicchiere di panna liquida da montare. Cuocere gli gnocchi, condirli con la salsa e aggiungere parmigiano a volontà.