L'UMBRIA

 

"... bellissimo è l'aspetto del paese, immagina come un immenso anfiteatro qual solo la natura può formare ..."   così Plinio il Giovane nel II secolo d.C, scriveva dell'Umbria all'amico Apollinare.

 

Incastrata tra Toscana, Marche e Lazio, è delimitata ad Est dai monti dell'Appennino Umbro-Marchigiano, dalle cui grandi masse calcaree svettano cime come il monte Maggiore (1428 m) e il monte Coscerno (1685 m). Parallelamente si eleva una serie di catene subappenniniche costituite da rocce arenaceo marnose che declinano dolcemente verso Ovest (monti di Amelia 994 m) fino all'estremo limite occidentale, dove le ondulate e basse colline dell'orvietano sfiorano i rilievi dell'Appennino tosco-laziale.

I rilievi sono poi separati da lunghe depressioni, la Valnerina, la Val Tiberina e la Valle Umbra, dove scorrono il Nera e Tevere con i loro affluenti, e da numerose conche pianeggianti (conche di Gubbio, Gualdo Tadino, Terni ecc.). Queste conche in origine erano dei laghi del Quaternario colmati nel Pleistocene e successivamente riscavate da agenti naturali. Le conche ricche di vegetazione, come le dolci colline dell'orvietano, costituite invece da argille piloceniche rivestite qua e là da tufi vulcanici, danno vita al tipico paesaggio dell'Umbria Verde, dove l'abbondanza di argille ha da sempre favorito la coltura dell'ulivo e della vite.

Un paesaggio profondamente segnato anche dall'acqua. E' nell'Umbria il lago Trasimeno, che, con i suoi 128 Km2, è il quarto lago italiano; il Tevere poi attraversa in ampi e placidi meandri la regione per più di 200 Km da Nord a Sud, ricevendo l'acqua di numerosi affluenti che solcano la regione: da sinistra nella verde e assolata Valle Umbra il Chiascio con il Topino, il Nera e il subaffluente Velino che formano la famosa cascata delle Marmore, da destra, invece, direttamente dai rilievi dell'Appennino toscano, raggiungono il Tevere le acque del Nestore e del Paglia. Una ricchezza di risorse idriche testimoniata anche dalle numerose sorgenti idrominerali come San Gemini, Nocera Umbra, Acquasparta, Fontecchio, Villa San Faustino ed altre.

Un paesaggio dove aspri rilievi incorniciano verdeggianti pianure e dove ambienti naturali e suggestivi incontrano splendidi borghi medievali, tracce di un remotissimo passato, e opere d'arte tra le più belle della penisola, per dare vita a itinerari unici.

Caratteristica del verde panorama della valle è la presenza di numerosi santuari, che testimoniano la fede fin dai tempi più lontani della popolazione e i castelli medioevali che fanno immaginare le feroci lotte e le rivalità dei ricchi. Pur non mancando le strutture moderne, questa regione mantiene ancora la sua originalità nelle cittadine, alcune costruite dai popoli Etruschi e Romani. Durante il periodo del Medioevo, vennero istituiti dei liberi Comuni, che furono di grande importanza e ricchezza; ciò è dimostrato dai numerosi edifici pubblici e dalle splendide chiese costruite in quell’epoca.

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